Notizie di cronaca nelle Marche
La Città di Camerino e la Regione Marche, rappresentate dal sindaco Roberto Lucarelli e dal presidente del Consiglio regionale delle Marche Dino Latini, hanno voluto consegnare copia della Costituzione italiana ai maggiorenni delle scuole di Camerino.

Alla cerimonia, che si è tenuta nella palestra dei Licei di Camerino, hanno partecipato oltre 210 ragazzi provenienti dalla sede “Gilberto Ercoli” di Camerino dell’IPSIA, dall’ITCG “Giovanni Antinori” e dall’ospitante IIS “Costanza Varano” con le classi del liceo classico, del liceo linguistico, del liceo scientifico, del liceo sportivo e del liceo delle scienze umane.

Presenti i dirigenti scolastici Alessandra Gattari, Francesco Rosati e Antonio Cappelli, il prorettore Unicam Graziano Leoni, il vicepresidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il presidente del Consiglio comunale Cesare Pierdominici e il vicepresidente Gianni Fedeli, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine locali.

La banda orchestra “Città di Camerino”, diretta dal M° Vincenzo Correnti, ha dato solennità all’evento con l’esecuzione dell’Inno nazionale in apertura della cerimonia.

“Consegniamo la Costituzione a voi che sarete la futura classe dirigente del nostro Paese”, ha detto il sindaco Lucarelli, invitando i ragazzi a leggere e a far propri i principi contenuti in un documento che contempera diritti e doveri e la cui nascita e importanza è stata illustrata da due docenti della scuola nella breve relazione che ha anticipato la consegna della copia realizzata a cura del Consiglio regionale delle Marche.

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La Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario per la Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, a cui hanno partecipato i Presidenti delle Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche e i sindaci designati dalle Anci territoriali, ha raggiunto l’intesa sull’ordinanza dedicata alla nuova programmazione delle scadenze per ricostruzione privata e su un’ordinanza “semplificazioni”, che introduce alcune attese novità, tra cui il meccanismo di anticipo dell’Iva per la ricostruzione delle attività produttive.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “La ricostruzione passa attraverso un insieme articolato di azioni che convergono in un processo di semplificazione e programmazione. Nella Cabina di ieri sono state definite diverse scadenze dove quella più significativa è dedicata ai percettori di CAS. L’obiettivo è far rientrare nelle proprie case i cittadini che da troppo tempo sono costretti in soluzioni alternative e di emergenza; la primaria attenzione è rivolta a loro. Il 31 ottobre è il termine individuato per la presentazione dei progetti, anche in concertazione con il Tavolo tecnico sisma, l’insieme dei professionisti che ogni giorno è impegnato nell’area del cratere.".

La nuova programmazione delle scadenze

Dopo un’attenta analisi, svolta in collaborazione con gli Usr, e grazie all’ascolto degli attori coinvolti nella ricostruzione, compresi i professionisti con cui il Commissario ha istituito un tavolo di confronto, è stato possibile aggiornare la programmazione delle scadenze della ricostruzione privata, con un quadro di date certe che consentano di dare priorità a chi è ancora fuori casa. La presentazione delle progettazioni per i beneficiari del Contributo di autonoma sistemazione è fissata al 31 ottobre 2023, pena la sospensione. In cabina ha partecipato anche la Protezione Civile che, con propria ordinanza, andrà a prorogare il termine per la presentazione dei requisiti e mantenere il diritto all’assistenza abitativa. Ulteriori termini riguardano la presentazione di progettazioni di edifici oggetto di delocalizzazione obbligatoria ma per i quali non sia stata ancora individuata l’area dove ricostruire, i casi dove si evince la presenza di impedimenti oggettivi contemplati nel Testo Unico della ricostruzione privata, i casi di edifici di proprietà mista, pubblico-privato e la presentazione di progettazioni relative ai danni lievi.

Anticipazione dell’Iva per la ricostruzione di attività produttive

Una delle novità del Dl Ricostruzione è stata la possibilità per la Struttura Commissariale Sisma 2016 di prevedere l’anticipo dell’Iva negli interventi di ricostruzione delle attività produttive. L’Ordinanza emanata dal Commissario regola il funzionamento dell’anticipo, che sarà possibile grazie all’istituzione di un fondo di 35 milioni di euro a valere sulla contabilità speciale. La domanda di anticipazione dell’IVA andrà presentata all’Usr insieme alla richiesta di contributo oppure con domanda separata se i lavori sono già in corso. Alla fine dei lavori, con l’erogazione dell’ultimo stato di avanzamento, l’Usr procederà a recuperare quanto anticipato, con la possibilità nei casi di mancata o parziale riapertura dell’attività o difficoltà economica documentata dalla dichiarazione dei redditi dei tre anni precedenti, di rateizzare la somma da recuperare. In ogni caso il Commissario è autorizzato a sottoscrivere intese e accordi per far sì che i crediti Iva maturati possano essere acquisiti da Istituti di credito o enti pubblici.
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Sbanda con l'auto e precipita nella scarpata, ferita una coppia di anziani.
L'incidente si è verificato lungo la strada provinciale che da Casette Verdini conduce a Pollenza.
Per cause in corso di accertamento l'anziano alla guida ha perso il controllo della vettura, sulla quale viaggiava insieme a una donna, che è finita nel fossato ai lati della carreggiata andando a impattare con un traliccio dell'alta tensione che ne ha fermato la corsa.
Lanciato l'allarme sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, che viste le condizioni dell'uomo ne hanno disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette. La donna è stata invece trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
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Un intervento con carattere d’urgenza, attraverso lo stanziamento di risorse finanziarie, per ridare continuità al servizio di consegna dei giornali in alcuni comuni duramente colpiti dal terremoto del 2016. E’ l’impegno che chiede al Presidente della Giunta e allo stesso Esecutivo una mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa e  sottoscritta dai consiglieri Gianluca Pasqui, Jessica Marcozzi (FI), Dino Latini (Udc), Giacomo Rossi (Civici Marche).  Nell’atto si indica anche di sottoporre la problematica al Governo centrale, affinchè venga trovata una soluzione definitiva al problema.

Illustrando l’atto in Aula, Pasqui ha ricordato come le zone colpite dal sisma del 2016 siano state nuovamente messe in ginocchio dall’emergenza Covid e come tra i residenti dei territori ricadenti nel cratere ci sia una significativa parte di popolazione anziana, abituata generalmente ad utilizzare proprio i mezzi d’informazione cartacei. A testimonianza della situazione generale, lo stesso Pasqui ha posto in primo piano alcuni dati che confermano la necessità d’intervenire con sollecitudine. Negli interventi che sono seguiti il riferimento alle problematiche legate alle aree interne, con particolare riferimento a quelle colpite dal sisma.

“Mi sono confrontato con l’Adriatica Press, società che gestisce la distribuzione, su questa problematica” spiega Pasqui “e ho visto nell’amministratore Cristiano Artoni la massima disponibilità a trovare una soluzione condivisa. Il distributore ha dei costi che sono di molto superiori alle entrate per rifornire i punti vendita dell’entroterra, ma malgrado ciò ha manifestato la sua volontà di proseguire nel servizio a fronte di un contributo della Regione che consenta quantomeno di evitare delle perdite economiche. Si tratta di una cifra sicuramente abbordabile, con la quale si potrà continuare a garantire ai cittadini del cratere di poter usufruire di un servizio molto importante. A tale scopo, ho subito informato il Presidente Acquaroli e la Giunta regionale in modo da poter reperire nel minor tempo possibile i fondi necessari”.

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ll prossimo primo giugno ricorre il 758° anniversario del Comune di Sarnano e quest’anno sarà celebrato con un momento particolarmente significativo: l'inaugurazione del gruppo scultoreo “Il Serafino di San Francesco”, un prezioso omaggio alla tradizione che attribuisce l’ideazione dello stemma di Sarnano, il Serafino, al fondatore dell’Ordine Francescano.
Questo gruppo scultoreo, commissionato dall’Amministrazione Comunale all’artista marchigiano Fabrizio Savi nel 2023, è composto da tre figure: San Francesco nell’atto di imprimere il sigillo, un uomo dal volto scettico in cui si ravvisa il signore di Brunforte, feudatario di questi territori, e un giovane sarnanese con lo sguardo pieno di ammirazione.
L’inaugurazione si terrà giovedì 1 giugno alle ore 10.30 in Piazza Alta e, in questa occasione, il Centro Studi Sarnanesi proporrà degli approfondimenti a cura di studiosi che hanno indagato il legame tra il nostro territorio e l’Ordine Francescano.
La mattinata si concluderà presso il Municipio di Sarnano dove saranno esposti in anteprima alcuni manoscritti provenienti dall’antica biblioteca francescana di Sarnano che saranno protagonisti di una mostra in programma il prossimo agosto.

Sarnano è l’unico Comune italiano ad avere come stemma un ????????: l’Angelo di Fuoco.
Secondo la tradizione, questo simbolo fu un dono di ??? ????????? ?’?????? che, di passaggio in questa zona, per pacificare le discussioni tra i signori delle contrade della neonata comunanza, si genuflesse e impresse il disegno nel terreno, utilizzando il nodo del cordone che cingeva il suo saio.
Nel tempo questo episodio si è trasformato in una sorta di mito fondativo ed è stato rappresentato in diverse opere d'arte tra cui ?? ???????? ??? ?????????? ????????????? ??? ???????? ??????? e tuttora visibile nella ?????? ?? ??? ?????? ?? ???????? ?? ???? (1587-88), una tavola incisa da ????????? ????????? (1594), una tela dipinta da ?????? ?????????? (1646, nella foto allegata) su richiesta del Comune di Sarnano nel 1646 e un'incisione voluto dal ??????? ?? ????? ????????? ????????? (1707).
Non si tratta, però, solo di folklore: il Serafino, tuttora presente nello stemma comunale, è l’espressione del profondo legame che questo territorio ha con il francescanesimo e con i suoi valori.
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La tutela dei minori in difficoltà anche nei giorni festivi e di chiusura dell'ente. Si tratta di un servizio essenziale posto in essere dal'’Unione Montana dei Monti Azzurri , capofila dell’ambito sociale 16 , a seguito di apposito accordo con le sigle sindacali della provincia di Macerata e della RSU interna.

Un servizio sperimentale nato dall’esigenza di assicurare al di fuori dall’ordinario orario di servizio, nei giorni festivi e di chiusura dell’Ente, la tutela di minori in situazioni di abbandono o grave emarginazione con rischio per l’incolumità fisica e/o di grave rischio per la salute socio-relazionale attraverso l’esecuzione di interventi immediati e non rinviabili.

Con la legge delega n.206/2021, intervenuta a riscrivere l’art. 403 cod. civ. (Intervento della pubblica autorità a favore dei minori), si è reso necessario strutturare un servizio di pronta reperibilità redigendo un accordo al quale hanno aderito n.5 assistenti sociali dell’Unione Montana. Si tratta di uno dei primi servizi nel territorio regionale ad essere svolto da un ente con personale interno senza ricorrere ad affidamenti a soggetti terzi. Per consentire di intervenire tempestivamente, senza ulteriori disagi per l’utenza e le professioniste nelle situazioni di emergenza, l’Unione Montana ha anche stipulato un accordo con una comunità/casa famiglia per un posto vuoto per pieno per garantire copertura di questi casi festivi imprevisti e inprovvisi.

L’attivazione dell’intervento di reperibilità avviene, in via esclusiva, da parte dei soggetti competenti ed autorizzati quali i Carabinieri, le FF.OO. e i Sindaci dei Comuni dell’Unione Montana (Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serrapetrona) chiamando un numero dedicato in loro esclusivo possesso.

Il servizio di pronta reperibilità dell’Unione Montana dei Monti Azzurri quale capofila dell’ATS 16 sarà ufficialmente attivo a partire dal 01 giugno 2023 fino al 31/12/2024.
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A Marco Ricci la Spada, a di Mezzo il Palio. Così, tra gli applausi di migliaia di persone, si è chiusa la 42esima edizione della rievocazione storica di Camerino, a sette anni dal sisma , tornata ad attraversare il cuore della città con il sontuoso corteo di 400 figuranti.
Primo al traguardo di Piazza Umberto I, con il tempo di 3 minuti e 24 secondi, il diciannovenne del terziere di Muralto che ha preceduto il sossantino Michele Bami (3 e 29) e, terzo nell’ ordine d’arrivo in 3 minuti e 32 secondi, il muraltino Luca Antonelli vincitore della spada dell’edizione di due fa. Compatta fino alla fine, la squadra del terziere di Mezzo che, totalizzati 194 punti, ha conquistato il quattordicesimo Palio.
Per il numeroso pubblico intervenuto, per atleti ed ospiti partecipanti, è stata una domenica di colore, gioia e forti emozioni.

Spada lArrivo di ricci
Dopo due anni, la spada torna a Muralto

L’emozione più grande, quella del vincitore della spada, donata quest’anno da Giorgio Braghetti, titolare dell’omonima rinomata pasticceria e, realizzata dall’artigiano del ferro Gianpiero Carradori.

«È questa la mia terza corsa alla spada, come per tanti della mia età – ha dichiarato a caldo il diciannovenne Marco Ricci-, è stata anche la mia prima volta in centro storico. Nelle due ultime edizioni, ho sbagliato entrambe le gare: la prima partendo troppo forte e la seconda troppo piano. La terza, finalmente, è stata quella giusta e gli ultimi 100 metri mi è sembrato quasi di trovarmi dentro uno dei più grandi film di Hollywood. Quando ti dicono che è un sogno hanno ragione. È davvero un sogno. Non ci sto capendo più nulla, è il giorno più bello della mia vita»
Marco Ricci vincitore.
Studente universitario del corso di laurea in matematica, il giovane pratica l’atletica da tre anni « non sono tanti ma ho accumulato moltissimi allenamenti e la vittoria non è sicuramente piovuta dal caso. Questa spada me la sono sudata, già dai primi passi d’atleta il sogno è stato quello. Certo, le pressioni sono tante e giocano un brutto scherzo; ero nella rosa dei favoriti anche lo scorso anno, poi sono arrivato secondo. Purtroppo e per fortuna, qui non vince il più forte. Vince chi ha più voglia di vincere la spada, chi si è allenato di più sotto pressione. Esserci riuscito oggi, è un orgoglio immenso. Per questa corsa, mio padre Stefano ha gareggiato per 15 anni senza riuscire mai a vincerla: oggi è dare soddisfazione a tutta la famiglia, alla mia ragazza, ai miei amici e a tutti quelli che mi sostengono. La fatica è la mia e, alla fine, sono io ad alzare la spada, ma senza di loro non avrei raggiunto questo risultato».


14° Palio per il terziere di Mezzo

Ci hanno creduto fino in fondo e aggiungono all’albo d’oro l’ennesimo drappo, gli atleti della squadra di Mezzo
Spada di mezzo vince il Palio.

«Tante le sensazioni intense e le grandissime emozioni di questa giornata – commenta il presidente del terziere verde-nero Marco Gagliardi- . Siamo ritornati in centro, abbiamo ripercorso le vie dei nostri ricordi più belli, quindi l’emozione è doppia. I nostri ragazzi hanno lavorato tantissimo e questo ennesimo premio se lo sono meritati alla grande. È sempre facile dopo, prima non lo è mai. Ma qui abbiamo la certezza di aver messo in piedi una bella squadra; i ragazzi si sono allenati e hanno pienamente meritato il palio»
Spada arcieri



Spada la corte
Il tracciato storico
Le sensazioni di “gioia piena” degli atleti, incitati al passaggio della competizione lungo le vie del tracciato originario, sono state condivise dall’intero pubblico presente su tutto il percorso di 1350 metri che dalla Basilica di San Venanzio sale all'interno delle Mura storiche cittadine fino al traguardo di Piazza di Santa Maria in via. Anche per un solo giorno, entusiasmo e vitalità hanno rappresentato una sorta di rivincita ai portoni sbarrati, alle finestre vuote, alle ferite ancora aperte di una città dal cuore desolato. Nell’abbraccio festoso si sono ritrovati uniti tanti camerinesi commossi, giovani e bambini per i quali la parte alta della città era perfettamente sconosciuta. Occhi puntati sul sontuoso corteo di armigeri, dame e cavalieri, guidato dai signori della città Giulio Cesare Da Varano e Giovanna Malatesta, impersonati dal medico Leonardo Pasotti e sua moglie Morena Alunni.
Grazie ai gruppi storici che fanno da contorno alla festa, musica, danze e momenti di spettacolo hanno rallegrato un po’ tutta la rievocazione che ha avuto per ospiti speciali gli sbandieratori di Città della Pieve e la compagnia d’arme Grifoncello di Perugia.
C.C.

* servizio di approfondimento sul settimanale Appennino Camerte

Spada piazza Cavour.
Spada le staffettiste



i signori della città



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È stato ritrovato vivo stamattina, e sta bene, il nostro concittadino di cui da ieri si erano perse le tracce. Dopo una notte di trepidazione, finalmente una buona notizia da dare a tutta la popolazione”.
È il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ad annunciarlo.
“La mobilitazione delle forze dell’ordine è stata esemplare e voglio ringraziare tutti coloro che si sono adoperati nelle ricerche, dal Prefetto di Macerata Ferdani al reparto Carabinieri di Camerino con il comandante Faraca in primis, dai carabinieri della stazione di Pieve Torina capitanati dal luogotenente carica speciale Princigalli al reparto carabinieri forestali, dai Vigili del Fuoco al Soccorso Alpino che ha messo in volo i droni e attivato i cani molecolari, e ancora il Gruppo Protezione Civile Comunale, i volontari, la cittadinanza tutta, gli operai del comune. E proprio a questi ultimi va un plauso speciale perché sono stati proprio loro a ritrovare il nostro anziano che si era perso da ieri pomeriggio. Voglio esprimere gratitudine per questo straordinario lavoro di squadra che ha evitato una possibile tragedia regalandoci invece un lieto fine”.
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Grande attesa a Camerino per la giornata conclusiva della Corsa alla Spada e Palio, edizione numero 42.

Domenica 28 maggio 2023 il corteo, composto da oltre 400 figuranti attraverserà il cuore della città di Camerino. Tre maxi schermi posizionati lungo il percorso, gli ingressi liberi e gratuiti in alcune zone e con biglietto nelle piazze del centro permetteranno a tutti di partecipare a questo eccezionale evento che riporta nell’antico tracciato la festa più importante di Camerino.
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Da San Venanzio a Santa Maria in Via il tratto in centro ritornerà ad essere terreno di gara per le ragazze della staffetta rosa, i tre ragazzi dell’apripista e per i trenta atleti che cercheranno di conquistare la spada, quest’anno offerta dalla Pasticceria Giorgio Braghetti e realizzata dalla Tecnofer di Gianpiero Carradori. Un premio personale sarà attribuito all’atleta più valoroso, mentre il palio verrà assegnato al terziero che totalizzerà più punti a seconda dell’arrivo dei propri corridori.

“La festa è di tutta la città e di tutti coloro che vorranno partecipare – dice la presidente della Corsa alla Spada e Palio Donatella Pazzelli – ed è per questo che abbiamo messo in atto tutte le tecnologie per consentire una visione totale della manifestazione. Abbiamo previsto, grazie alla collaborazione della Proloco, tre punti ristoro in centro (piazza Cavour, piazza Garibaldi e Rocca del Borgia), la presenza di postazioni della CRI grazie al comitato di Camerino e altri accorgimenti, consapevoli del fatto che ci troviamo in una città ferita dal terremoto, ma che non ha mai perso la sua vocazione turistica e il suo senso dell’accoglienza”.

Per accedere nel centro storico è necessario munirsi del biglietto/braccialetto rosso (piazza Cavour, dove è posizionato anche un maxi schermo), verde (piazza Caio Mario), giallo (piazza Garibaldi) in vendita al prezzo di € 5,00 (bambini fino a 3 anni ingresso gratuito) presso i varchi nella giornata di domenica 28 maggio 2023 a partire dalle ore 13:45.
Per queste zone l’ingresso (Varco1) si trova all’inizio di via Giacomo Venezian (incrocio tra via Filzi e via Roma dietro la Cattedrale), mentre i possessori del braccialetto blu devono entrare dall’ingresso di via Pieragostini (Varco 2 - incrocio tra via Cesare Battisti e piazzale della Vittoria nei pressi della Rocca Borgesca)

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Il Presidente della provincia Sandro Parcaroli ha firmato il decreto di approvazione del progetto definitivo per l’appalto integrato relativo alla costruzione del nuovo polo scolastico di Tolentino. Questo significa che entro i primi giorni di giugno sarà pubblicato il bando per selezionare i progettisti per l’esecutivo e la ditta che dovrà procedere con i lavori. “Siamo ad un passaggio molto importante perché, procedendo con un appalto integrato, possiamo mettere a bando il progetto definitivo, dato che spetterà poi alla ditta aggiudicataria presentare alla Provincia il progetto esecutivo per l’approvazione – spiega il Presidente Parcaroli -. Questo permetterà di risparmiare tempo e procedere più celermente verso l’obiettivo: la realizzazione di un polo innovativo e sicuro, dove verranno trasferite le scuole Frau (Ipia) e Filelfo (liceo classico, scientifico e coreutico ed istituto tecnico economico) per un totale di oltre 800 studenti”.

Il polo sarà suddiviso in tre distinti corpi di fabbrica e potrà arrivare ad ospitare fino a mille alunni, ripartiti in 44 classi. L’ampiezza dell’area e il concept del complesso edilizio sono tali da permettere anche un futuro ampliamento fino alla realizzazione di 50 aule. Tutta la struttura sarà accessibile alle persone diversamente abili e, nella parte esterna del polo, ci saranno anche ampi spazi verdi, percorsi pedonali e quattro aree riservate a parcheggi, realizzate con pavimentazioni drenanti.

“La firma del presidente Parcaroli arriva dopo altri due atti determinati – aggiunge Laura Sestili, consigliera provinciale con delega all’Edilizia scolastica -: il verbale positivo della Conferenza dei Servizi, del 10 febbraio, che ha dato il via libera al progetto e al relativo finanziamento e soprattutto il decreto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, del 17 maggio scorso, con cui è stata concessa alla Provincia l’ulteriore somma aggiuntiva di 7,5 milioni di euro dovuta all’adeguamento dei prezzi, che porta il totale dell’intervento a 31 milioni”.

Nel progetto approvato il complesso centrale del primo corpo sarà dedicato alla didattica e alle attività complementari. Qui si troveranno l’atrio dell’istituto Filelfo, la dirigenza didattica, la segreteria, l’infermeria e l’archivio. Inoltre saranno realizzate anche una palestra, due sale danza e una sala registrazione con relativi spogliatoi. Nelle due ali est ed ovest, oltre alle aule, ci saranno la biblioteca per gli alunni, le sale professori, l’archivio, alcuni spazi studio per gli studenti e i servizi igienici. Un secondo corpo sarà dedicato all’officina meccanica a servizio dell’Ipia, mentre nel terzo e ultimo complesso ci sarà una palestra di tipo B1, con funzione anche di auditorium.

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